Quale moto per viaggiare?

«Vorrei fare qualche viaggio non troppo impegnativo con una moto adeguata alle medie e lunghe percorrenze.
Non avendo grosse disponibilità economiche, penso dovrò cercare un buon usato.
Quale mi consigliate?»

Bisogna dire che per chi ama viaggiare con una certa libertà, l’utilizzo del mezzo a due ruote è sicuramente la soluzione ideale.
Due ruote ed un motore ovviamente, una motocicletta, altrimenti si parlerebbe di bicicletta e non tutti sarebbero così «coraggiosi» da intraprendere un viaggio a pedali. Magari una passeggiata, una scampagnata, ma niente di più..
Dal momento che il quesito di oggi riguarda la scelta di una motocicletta adatta a viaggi di un certo spessore, medie e lunghe percorrenze e che la scelta deve ricadere su un mezzo usato, per questioni di economia, cercheremo di indicare la soluzione più adatta.
Iniziamo con il parlare di cilindrate. Per viaggiare non è necessario possedere un mezzo di grande cubatura, diciamo che anche un 250 cc, ad andature soft, è in grado di sopportare viaggi di una certa durata e difficoltà, ma per poter effettuare viaggi di una certa importanza, è consigliabile non stare sotto ai 500 cc.
Il fattore cavalli, gioca un ruolo secondario, dal momento che non sono richieste le «prestazioni», quanto piuttosto l’affidabilità.
Riguardo ai consumi, è difficile dare un’indicazione precisa, poiché dipende sempre da moltissimi fattori, oggettivi e soggettivi. Diciamo che riuscire a fare 18/20 Km/l viaggiando con tranquillità è un traguardo ampiamente raggiungibile.
Il panorama motociclistico è vastissimo e negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita o conversione di alcuni modelli «ibridi», parliamo in particolare delle enduro stradali e supermotard che mutuano le loro caratteristiche dall’enduro (o la vecchia categoria cosiddetta regolarità) le prime e dal motocross le seconde.
Se quest’ultime non possono considerarsi adatte ai viaggi, le prime, le enduro stradali, hanno preso il sopravvento come moto da «turismo».
Non a caso, il numero di questi motocicli in circolazione è cresciuto a dismisura e quasi tutte le case motociclistiche hanno riempito i loro listini di questo tipo di mezzi.
Queste moto promettono comodi viaggi su strada e divertenti digressioni sullo sterrato, tuttavia raramente vediamo centauri con questi mezzi, cimentarsi al di fuori delle strisce di asfalto.
Il fattore estetico e la moda hanno trascinato verso l’alto l’indice di gradimento dei motociclisti verso questo genere di motocicletta che, seppur avendo notevoli doti motoristiche, ciclistiche e di guidabilità, non sempre incontra il favore del gentil sesso e dei guidatori di bassa statura. Infatti, questa tipologia di moto, possiede un assetto abbastanza rialzato, con un baricentro che segue questa tendenza, la sella difficilmente è al di sotto degli 83/85 cm da terra e questo scoraggia le persone meno alte.
Purtroppo, con la maggior richiesta di modelli «enduro stradali», si è assottigliata la gamma di motocicli da «turismo» vero e proprio. Ci sono, è giusto ricordarlo, numerosi modelli di motocicli cosiddetti «nacked», privi o quasi di protezioni aerodinamiche che, alla lunga, rendono meno confortevole il viaggio.
Non si può certamente dimenticare la moto regina dei raiders incalliti, la «custom», dalla immortale Harley Davidson alle copie nipponiche di successo e qualche modello italiano, ma in questo specifico settore, tralasciando la particolarità del mezzo, i prezzi dell’usato sono alti, influenzati dal fattore affettivo ed emotivo e spesso, come tutte le cose particolari, finiscono per stancare.
Infine, non si può non accennare ai maxi-scooter, sempre più «muscolosi» e prestazionali ma, a nostro avviso, benché utilizzabili per scopi turistici, rimangono mezzi da città, adatti a spostamenti di breve o medio raggio, il più delle volte, occasionali.
Rimangono quindi le vere moto da turismo, le «granturismo», che sono i mezzi ideali per i viaggi più lunghi ed impegnativi.
Normalmente questi motoveicoli sono equipaggiati con corpose carenature protettive, dotate di vani portaoggetti, in alcuni casi la radio, bauletti posteriori laterali (spesso integrati), bauletti centrali, selle confortevoli e posizione di guida più rilassata, adatta ai viaggi ad andatura, appunto, turistica, che consente di godere con maggiore tranquillità delle gioie del viaggiare in moto.
Unico neo importante da sottolineare, è quello relativo al notevole peso (anche oltre i 300 kg a secco) che, se normalmente ininfluente durante la marcia, diventa un problema nelle manovre alle bassissime velocità o da fermo.
Detto tutto ciò, per rispondere concretamente alla domanda postaci, ci sentiamo di orientare il nostro lettore verso due tipologie di motociclo: l’Enduro stradale e la Granturismo.
Parleremo, per questioni di portafoglio, di mezzi usati, anche se negli ultimi tempi, nel panorama degli enduro stradali, si sono affacciati modelli di buona fattura a prezzi davvero allettanti. Ad esempio l’enduro Benelli TRK 500, proposto a circa 6000 Euro. Veramente conveniente, poiché ben fatto e ben accessoriato (vedi foto).

Benelli TRK 500

E’ quindi intuibile, che dovremo ora rimanere decisamente al di sotto di questa cifra per ottenere un congruo risparmio rispetto al nuovo, ammesso che questo modello goda del gradimento di chi ci ha scritto.
Andando quindi a spulciare tra le varie motociclette usate abbiamo trovato numerose opportunità, con prezzi che vanno dai 1500 ai 4000 euro, anche se quest’ultima cifra si avvicina abbastanza al prezzo di una nuova…
Abbiamo individuato alcuni modelli di enduro stradale, tra i quali la Yamaha TDM, Bmw F650, Honda Transalp, e alcune granturismo, quali Bmw serie R (850/1200), Honda VT 750 (anche se custom), Kawasaki Versys 650, Honda Deauville 650/700 Abs.
Queste sono le moto che più si adattano alla tipologia di mezzi da turismo. Ci sono molte altre motociclette più sportive che si possono adattare allo scopo, ma vogliamo rimanere in un ambito spiccatamente turistico.
Dei prezzi abbiamo già detto quasi tutto, tuttavia bisogna tenere conto del fatto che i prezzi indicati dai venditori, privati e non, sono appunto quelli richiesti, che poi le moto siano vendute a tali cifre, rimane tutto da verificare. Infatti, ci si trova spesso di fronte a cifre decisamente improponibili, che vanno trattate al ribasso con decisione.
In questo caso è sempre bene fare più ricerche possibili, confrontando per ogni modello, anno di immatricolazione, stato di usura, km percorsi, personalizzazioni (da evitare…) e quanti più dati acquisibili. Molto spesso, lo stesso modello di moto, viene venduto a cifre molto differenti e c’è da sottolineare che, a differenza delle automobili, è più difficile trovare fonti autorevoli per la valutazione.
Fatta questa precisazione sui prezzi, veniamo al dunque.
Dopo numerose e scrupolose valutazioni, anche in ordine alla reperibilità dei ricambi (cosa da non sottovalutare per un usato più o meno datato), confortate dalle numerose opinioni di possessori trovate sulla rete, pressoché tutte ampiamente positive, ci sentiamo di consigliartene una su tutte, la Honda Deauville 700 ABS.

Le precedenti versioni, dalla 650 alla 700 (senza ABS) hanno rappresentato per anni un forte richiamo per i «moto turisti» ed il successo ha avuto un maggiore incremento con l’arrivo dell’ABS, in una moto peraltro già dotata di un impianto frenante integrale di prim’ ordine.

Prodotta dal 2006 al 2013, il modello da 700 cc con ABS è stata l’ultima Deauville che Honda ha messo sul mercato, abbandonandone poi (per noi prematuramente) la produzione.

A vederla in effetti è l’archetipo della granturismo, avente linee snelle e sobrie, che le conferiscono un grande senso di comodità e guidabilità, che sono a tutti gli effetti le sue doti principali.

Nel mercato dell’usato se ne trovano ancora molte, con prezzi non sempre allineati alle caratteristiche di usura o al chilometraggio, per cui va fatta una scelta accurata.

Sono molte le Honda Deauville 650 in vendita (ottima moto dalle linee un po’ più datate venduta a partire dal 1998) che rimangono su cifre di poco sopra ai 2000 euro, anche se è possibile trovarne a circa 1500 euro. In questo caso i km percorsi sono spesso parecchi, ma se ne possono trovare anche con meno di 30000 km. Il modello 700 senza ABS, che è stato l’ oggetto del restyling e miglioramento delle prestazioni, si può trovare a cifre intorno ai 3000 euro, mentre il 700 ABS va dai 3000 a ben oltre (specie i modelli più recenti per i quali ci vogliono anche più di 4000 euro).

Bisogna tenere conto che le ultime Deauville 700 ABS erano decisamente care, venivano vendute a quasi 10000 euro, una cifra notevole, ma la qualità Honda, si sa, si paga.

Per chi vuole viaggiare comodo e sicuro, ci sentiamo dunque di suggerire l’Honda Deauville 700 ABS in primis, oppure la 700 o 650 in seconda e terza istanza.

Si capisce quindi che la Deauville 700 ABS, ha dei valori aggiunti rispetto alle precedenti, soprattutto nei confronti della 650, per la linea decisamente più moderna e gradevole e per l’ABS che la fa preferire anche alla 700, perciò investire qualche euro in più al momento dell’acquisto, ripaga in termini di modernità, sicurezza e valore nel tempo.

Alla guida risulta una moto molto facile e lineare, anche per un principiante, comoda e protettiva, offre peraltro ampi bauletti e vani per riporre un po’ di tutto. La frenata è facile dirlo, risulta impeccabile, modulabile, potente e precisa, grazie ai grandi dischi – due anteriori e uno posteriore – con impianto l’integrale e l’ABS.

Conclusioni

Possiamo confermare, dopo averla provata per un giorno intero su strade statali, città, collina, essere è una moto molto facile e piacevole da guidare con la quale viaggiare in grande libertà.

Riguardo ai consumi, non siamo ai record, tuttavia percorrere 20/22 Km/l con l’Honda Deauville 700 ABS, nel percorso misto, non è affatto difficile.

I «soli» 65 cv sono pochini, forse qualcosina in più di potenza sarebbe stata apprezzata, ma se c’è bisogno di cavarsi d’impaccio la moto è molto reattiva e spinge bene. In fondo è stata progettata per il turismo, è una valida alternativa ai maxi scooter, quindi non è certo fatta per gli smanettoni.

Da soli o in coppia, questa moto dimostra di avere tutte le carte in regola per essere la granturismo adatta per i viaggi a medio e lungo raggio (e magari anche per la città dove è agilissima), il tutto spendendo veramente poco, ottenendo in cambio, tutta la qualità indiscussa del marchio Honda.